Eletto il Presidente del Bio Distretto Suol d’Aleramo

di Marina Levo

Il Bio Distretto Suol d’Aleramo riparte dopo la pandemia.

 

Il Bio Distretto Suol d’Aleramo riparte, dopo un lungo periodo di inattività, dovuta alla scomparsa prematura del presidente e del vice presidente.

Dopo un convegno nell’estate del 2021 a Montechiaro d’Acqui ed alcune riunioni successive, tra cui l’ultima l’8 di febbraio a Visone, si è ricostituito un gruppo di amministratori, deciso a fare da traino a tutto un territorio che vuole ripartire dopo la pandemia.

Attualmente fanno parte del Bio Distretto Suol d’Aleramo i comuni di quattro Unioni Montane:

l’Unione Montana Alto Monferrato Aleramico, la Suol d’Aleramo, quella Tra Langhe ed Alto Monferrato el’Unione Montana Dal Tobbio al Colma. Una trentina circa. È stato ricostituito un Consiglio Direttivo di composto da sedici delegati, all’interno del quale sono stati individuati il Presidente, Matteo Monti, sindaco di Montechiaro d’Acqui  e il vice Presidente Francesco Nicolotti, sindaco di Malvicino.

Ma quali sono gli obiettivi e le peculiarità del Bio Distretto Suol d’Aleramo?

Il Bio Distretto ha tra gli obiettivi la valorizzazione e la promozione di tutto un vasto territorio, partendo dalle eccellenze gastronomiche e vitivinicole. Le formaggette, il miele, i salumi, le fragole, le nocciole, lo zafferano, le mandorle….inoltre ha scelto l’obiettivo del ben vivere, della tutela della salute degli esseri viventi, intesa come benessere fisico, psichico e sociale.

Il Bio Distretto Suol d’Aleramo collega parti delle zone appenniniche, sui versanti piemontesi e su quello ligure, per rilanciare il Monferrato, che è fiore all’occhiello della provincia alessandrina.

Si intende un territorio in cui le amministrazioni locali hanno attivato un progetto di crescita sostenibile, adottando come riferimento l’agricoltura, sia tradizionale, che biologica, che eco sostenibile, prestando attenzione alla compatibilità ambientale e alla valorizzazione delle tipicità. L’obiettivo è garantire una migliore qualità della vita, sia per le persone che vi abitano, sia per chi sceglie questa area per una vacanza nel verde.

Il Bio Distretto ha in primis un obiettivo culturale, nel senso più ampio ed alto del termine. La parola d’ordine è “fare sistema”, ovvero far dialogare e collaborare le forze in campo in un territorio già votato al l’agricoltura sostenibile, alla tutela dell’ambiente e del paesaggio. In ambito agricolo si possono attuare forme di collaborazione volte a garantire la qualità dei prodotti e la remunerazione dei produttori.

Il Presidente neo eletto del Bio Distretto Suol d’Aleramo, Matteo Monti, sindaco di Montechiaro d’Acqui.

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2 comments

Antonella 11 Febbraio 2022 - 18:14

Speriamo che questo sia l’inizio di qualche attività concreta per il territorio dato che in precedenza e’ stato solo un carrozzone di fondi pubblici usati per costituirsi e autocelebrarsi senza nessun beneficio per le attività presenti sul territorio. Questo non certo per colpa del suo presidente che era una delle persone più oneste che io abbia mai conosciuto ma per il meccanismo perverso che spesso permea la cosa pubblica. Un’azienda che ha tentato di entrare ha scritto email fatto telefonate e non ha mai ricevuto neppure una risposta.

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Marina Levo 11 Febbraio 2022 - 20:15

Speriamo davvero.

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